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Sabato 09 Luglio 2011
L'Italia ridotta a riserva

Le aste londinesi di giugno mostrano un'ottima tenuta del mercato dell'arte di tutti i periodi per valori e volumi scambiati (tra l'87-90%) con un giro d'affari talvolta d'eccezione, come l'incanto post-war di Sotheby's che ha surclassato i migliori valori del passato fatturando 108,8 milioni di sterline (oltre le stime di 74-105,3) grazie all'ottima collezione Duerckheim.
Ma se a Londra si sorride – anche il titolo Sotheby's ha fatto le capriole nei giorni delle aste (da giugno +21,5% a 48,4 $) preferendole a quelle della Grande Mela (-2,7%) –, a Milano il clima è diverso: il business cambia volto. L'Italia diventa riserva di caccia per l'approvvigionamento di opere al servizio delle piazze europee più importanti: Londra, Ginevra e Parigi. Le aste di Sotheby's si ridurranno a soli due appuntamenti l'anno con il moderno e il contemporaneo. Salta tutto il comparto degli Old master, anche il personale subisce una riduzione per concentrarsi sulla ricerca di opere di altissima qualità per il mercato internazionale. Dalle 14 aste l'anno del 2007 (più le house sales) si passa a due, a fatturato costante. «La ristrutturazione è l'ennesimo passo nel processo di selezione di opere per una clientela sempre più internazionale» spiega Filippo Lotti, ad di Sotheby's Italia. Saranno accettati solo lotti di valore superiore ai 4mila euro. Una strada già aperta da Christie's in Italia che però batte ancora sei aste all'anno.
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Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.