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Sabato 16 Luglio 2011
Hong Kong conquista mercato
di Marilena Pirrelli

Operatori e collezionisti prudenti hanno alzato la paletta in asta solo di fronte a opere di qualità alta, così il tasso d'invenduto medio si è attestato solo al 20,1%. Nei primi sei mesi di quest'anno il mercato internazionale della pittura – secondo l'Art Market Report realizzato dall'Area Research della Banca Monte dei Paschi di Siena – ha registrato una lieve flessione rispetto ai progressi del 2010. L'indice Mps Global Painting Art Index è arretrato del 17,9% sul semestre 2010 appesantito dai risultati negativi del Pre-War (-2,3%) e degli Old Masters e Ottocento (-12,2%), sebbene tra i top lot della stagione vi sia una veduta di «Venezia del Ponte Rialto dalle Fondamenta del Carbon» di Francesco Guardi, scambiata a Londra per 26.697.250 sterline. Mentre è positiva la performance dell'Arte Contemporanea: +16,1%. Le aste d'arte occidentale sono state caratterizzate da prezzi medi elevati e clientela selezionata e dal gusto consolidato, mentre i mercati emergenti hanno prediletto l'arte locale, i gioielli e i vini.
L'Asia in questi primi mesi si conferma un mercato in forte sviluppo, erodendo quote d'asta agli Stati Uniti e conquistando un ulteriore 14,6 per cento: Hong Kong passa così dal 3,5% del fatturato mondiale nel 2010 al 17,9% nel primo semestre 2011 con una crescita dei prezzi medi dell'86% in quattro anni e triplicando il numero di incanti. Gli Stati Uniti, pur perdendo terreno sul primo semestre 2010 (50%) mantengono una posizione di leadership (39,9%). Al secondo posto con il 36,3% c'è il Regno Unito, con Londra allineata all'anno precedente. Mentre la zona Euro continua a pesare con una percentuale marginale sul fatturato totale.
«Se si osservano le performance della pittura nelle diverse piazze internazionali – spiega Pietro Ripa, responsabile della ricerca Banca Mps – si registra una variazione significativa dell'indice dell'Area euro (+42,1%), nonostante i limitati fatturati, seguita dagli Stati Uniti (+7%) e dall'Asia (+3,2%). Variazione negativa per il mercato britannico (-27%). Sui mercati borsistici nei primi sei mesi i titoli dell'arte (MPA Art Market Value Index +12,%) hanno fatto meglio del FTSE Mib (+10,3%) e dell'S&P (+5,3%).
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Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.