 |
|
|
 |
| | | |
|
| | |
Domenica 09 Settembre 2012
In arrivo «Les Antiquaires»
di Marina Mojana
|
|
|
Ci sono voluti mille milioni di chiodi per preparare l'allestimento dei 150 stand, distribuiti su 5mila metri quadrati del Grand Palais di Parigi (3, Avenue du Général Eisenhower; www.sna-france.com) ridisegnato per l'occasione dallo stilista e regista tedesco Karl Lagerfeld, classe 1933. Ma soprattutto c'è voluta tutta la tenacia di Christian Deydier, il mercante specializzato in antichità cinesi da poco nominato nuovo presidente del sindacato nazionale degli antiquari francesi, promotore della 26sima edizione della Biennale des Antiquaires. La kermesse, che aprirà i battenti dal 14 al 23 settembre in uno scenario sfavillante, è in assoluto la vetrina europea più seguita dagli appassionati di alta decorazione a caccia di mobili, argenti, tappeti, sculture, archeologia, ma anche di quadri, oggetti di design e gioielli.
Proprio tra i beni rifugio per eccellenza spicca un sautoir in platino con zaffiri e diamanti in vendita da Bulgari; il cinese di Hong Kong Wallace Chan espone i suoi spettacolari gioielli ispirati alla filosofia zen e realizzati in titanio, diventati già cult nell'ambiente della moda internazionale e per la prima volta partecipa alla Biennale anche la storica maison parigina Chaumet, fondata nel 1780. Tra gli habitué tornano Cartier, le newyorkesi Harry Winston, Van Cleef & Arpels (protagonista in questi stessi giorni di una mostra al Musée des Arts Decoratifs al 107 di rue de Rivoli) e Dior Joaillerie. Non manca neppure Chanel, che presenta in anteprima 80 gioielli della collezione celebrativa delle "stelle" di Coco, reinterpretazione di quella da lei disegnata nel 1932, mentre dopo otto anni d'assenza torna in fiera l'argentiere Boucheron con la prima collezione della nuova direttrice artistica Claire Choisne.
È pur vero che il grande collezionismo riguarda pochi privilegiati – meno del 10% degli scambi si colloca oltre i 100mila euro – ma diversificare i propri risparmi nel bello è ancora una mossa vincente, come conferma il rapporto Nomisma sul mercato antiquario per il periodo 2006-2010: un euro investito in mobili di antiquariato a inizio periodo, dopo quattro anni valeva 1,38 €: meno di quello messo nell'oro (2,02 €), ma più di quello speso in case (1,02 €).
Oltre agli arredi creati dai più grandi ebanisti del barocco francese e del roccocò italiano (Boulle, Petit, Piffetti, Maggiolini per citare i più quotati) alla Biennale sono proposti l'arte tribale e i manufatti islamici del Medio Oriente, due comparti del mercato antiquario destinati a crescere di valore nel mio periodo. Oggetti rituali e di culto africani sono in vendita dal francese Bernard Dulon e dai belgi Bernard De Grunne e Didier Claes, mercanti che espongono esemplari da fare invidia alle collezioni del Musée du quai Branly e del Musée Dapper, che al 35 di rue Paul Valéry conserva un vasto patrimonio artistico di area sub-sahariana.
Per l'arte e l'archeologia islamica, invece, l'indirizzo più giusto è quello della galleria fondata nel 1923 da Carnig Kevorkian, antiquario di origini armene; per l'arte pakistana e le sculture indiane e del sud-est asiatico l'antiquario di riferimento è Alexis Renard. Tra l'altro, durante i giorni della Biennale, sarà aperto al pubblico il nuovo Dipartimento di Arte Islamica del Louvre, con 18mila opere in collezione, mentre all'IMARABE, l'Istituto del mondo arabo (1, rue des Fossés-Saint-Bernard), è in corso fino al 16 settembre Designers Algériens, dedicata a 24 giovani creativi algerini. Infine, a chi predilige la pittura italiana antica, suggeriamo tre capolavori: il Ritratto di Anna Elisabeth Hansen del 1902 di Giovanni Boldini (da Robilant+Voena), il Banchetto di Erode di Angelo e Bartolomeo degli Erri (da Fabrizio Moretti) e la Vergine col Bambino del 1325 di Francesco Traini (da Giovanni Sarti).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
|
 |
 |
|
 Direttore: Claudio Marcantoni Fondata nel: Città: Roma
PIÙ LETTI
2008-04-11
2008-04-11
IN EVIDENZA
Mps Art Market Value Index Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.
|