ART ECONOMY 24
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15 febbraio 2012
Londra, ottimo avvio per l'arte contemporanea da Christie's
di Giovanni Gasparini

L'ottimo risultato dell'asta serale del 14 febbraio da Christie's ha fugato i timori emersi il giorno precedente quando la settimana di aste d'arte contemporanea a Londra era stata inaugurata da un deludente incanto di Bonhams , in cui solo nove lotti su 20 proposti hanno trovato un compratore in sala (due venduti post-asta) per un totale di un solo milione di sterline, quasi la metà dovuto ad un solo lotto, un disegno su carta di Auerbach rappresentante Lucian Freud, il grande pittore inglese il cui mercato è in forte espansione, come dimostrato dall'asta successiva.

La più importante asta di Christie's di arte del dopoguerra e contemporanea ha, infatti, raggiunto il secondo risultato di sempre della categoria per la maison d'arte, raccogliendo 80,6 milioni di sterline, vicino alla stima alta di 57-84 milioni (una volta aggiunte le commissioni, escluse dalle stime), grazie a 58 lotti venduti su 65 proposti (95% venduto per valore), e appena sotto al record di 86 milioni ottenuto nel picco di mercato nell'estate 2008.
Il record non è stato raggiunto anche a causa del ritiro prima dell'asta di uno dei lotti principali, un'importante caratteristica composizione di Rothko a toni arancioni del 1955 con stima a richiesta nell'ordine dei 9-12 milioni di £, per il quale la casa d'aste ha dichiarato di avere in corso una trattativa privata.

E così la palma del lotto più caro è andata ad una grande tela di Francis Bacon del 1963, un sensuale nudo femminile su un vivace fondo violaceo che ritrae Henrietta Moraes, già amante di Lucian Freud, partito da una stima a richiesta di 15-20 milioni di £ e aggiudicato dopo una battaglia di rilanci a colpi di mezzo milione di sterline fino a raggiungere 21,3 milioni di £.
Si tratta del più costoso dipinto di Bacon aggiudicato in asta a Londra dal febbraio 2008, visto sul mercato l'ultima volta nel lontano 1983, conteso da almeno cinque compratori fra cui probabilmente un cliente italiano, ed infine aggiudicato ad un anonimo al telefono con il personale asiatico della casa d'aste.

L'altro lotto di Bacon in offerta, uno studio di volto femminile in due parti del 1983, non ha suscitato particolare interesse, è stato venduto sotto la stima di 1,8-2,5 milioni di £ per 1,7 milioni dopo un solo rilancio ad un compratore in sala.
Oltre al Bacon, altri due lotti hanno superato i 5 milioni di £, fra cui una grande tela astratta in verde/blu di Gerhard Richter del 1994, che ha sfiorato i 10 milioni da una stima di 5-7 milioni di £, e un vivace dipinto di Nicolas de Stael, "Agrigento" del 1953, conteso brevemente anche dal gallerista Nahmad e passato di mano a 5,3 milioni di £, oltre la stima di 3-5 milioni; una tela più piccola dallo stesso titolo del 1954 aveva spuntato 2,4 milioni di euro da Sotheby's (www.sothebys.com) Parigi nel maggio 2011.

Il mercato di Gerhard Richter si conferma in crescita, dopo la retrospettiva in suo onore alla Tate (www.tate.org.uk) e all'asta dei record di novembre a New York; dei quattro dipinti offerti, uno non ha però trovato un compratore (lotto 62), mentre un altro lavoro astratto di dimensioni più contenute, sempre del 1994 ma a toni rossi, ha sfiorato il milione di £ da una stima di 400-600mila, inseguito anche dal gallerista Ropac.
Il quarto risultato della serata sfiora i 5 milioni di sterline, grazie al nuovo record per un'opera di Christopher Wool: un'enorme composizione su una tavola di alluminio di quasi tre metri del 1990, rappresentante la scritta "Fool", ovvero "stupido"… forse un messaggio indiretto all'acquirente, il quale ha speso ben 4 milioni di £ da una stima di 2,5-3,5 milioni per vincere la concorrenza di diversi compratori fra cui l'attivissimo Jose Mugrabi.

Oltre a Bacon, l'arte inglese ha ottenuto risultati discreti grazie ad un lavoro di Gilbert&George, una composizione di 16 pannelli a fondo rosso del 1975, contesa da diversi galleristi ed, infine, aggiudicata al medesimo compratore dell'opera di Wool per quasi 1,3 milioni di £, oltre la stima alta di 1 milione, e a tre dei quattro Freud offerti (il lotto 34, un debole ritratto femminile ad olio su tela del 1960 è infatti rimasto invenduto): un altro olio su tela di piccole dimensioni ma raffigurante un caratteristico nudo è andato infatti al gallerista newyorkese Acquavella per 1,6 milioni di £, dopo un solo rilancio, entro la stima di 1,5-2 milioni solo grazie all'aggiunta delle commissioni, mentre la sorpresa della serata è stato un disegno non figurativo recentemente riscoperto del periodo giovanile del maestro, un inchiostro e tempera del 1948 rappresentante una barca in secca, alacremente conteso in sala fino a raggiungere 657mila £ , oltre il doppio della stima alta di 300mila. Il mercato di Freud sta beneficiando anche di un'importante retrospettiva organizzata a Londra dalla National Portrait Gallery (www.npg.org.uk) e Christie's la mattina del 15 febbraio ha messo in vendita ben 44 prove di stampa di sue incisioni, di cui solo cinque invendute per un totale di 1,5 milioni di £, valori di tutto rispetto per edizioni multiple.

Buoni risultati anche per l'arte italiana: tutti e quattro i lavori proposti di Fontana hanno trovato un compratore, due ben oltre le aspettative, un "Concetto Spaziale – Attese" rosso a cinque tagli di quasi un metro inseguito anche dalla galleria Nahmad e aggiudicato al telefono per 2 milioni di £ da una stima alta di 1,2 milioni e un secondo sempre rosso a cinque tagli ma di dimensioni inferiori passato di mano a 770mila £, inseguito inutilmente anche da un compratore italiano al telefono, mentre un meno commerciale ma interessante "Concetto Spaziale – Forma" a toni scuri con paste di vetro del 1958, conteso anche dall'onnipresente galleria Nahmad, è stato infine aggiudicato ad un cliente probabilmente italiano per 1,9 milioni, entro la stima alta di 2 milioni di £.
Venduti anche entrambi gli "Achrome" di Manzoni, il primo a righe a 2,7 milioni di £ da una stima di 1,8-2,5 milioni, mentre il secondo disposto a quadrati aggiudicato dopo un solo rilancio a 1,7 milioni, appena sotto la stima identica.

L'asta in generale ha portato ottimi risultati sia per le opere d'arte contemporanea più recenti che per quelle moderne, con ben 37 lotti venduti oltre le stime più alte e 18 entro le stime; la maggior parte dei lotti ha quindi attirato più di un cliente e diversi rilanci, sintomo di una certa profondità del mercato.
Vi sono stati, infatti, tre record per artisti viventi, fra cui oltre a Wool, due opere tridimensionali: una figura di grandi dimensioni a tecnica mista di Thomas Houseago, già presentata nel 2011 alla Saatchi Gallery, venduta per 157mila £ (stima 100-150mila £) ed un antieroico cavallo di peluche a grandezza reale di Berlinde de Bruyckere aggiudicato a 325mila £ (stima 200-300mila £).
Inoltre, un inquietante dipinto di Paula Rego ha sfiorato un nuovo record, fermandosi a 713mila £ da una stima di 400-600mila.

Performance positive per gli otto lavori tridimensionali offerti, di cui uno solo andato invenduto, un pesante e poco attraete marmo di Louise Bourgeois del 1969 (lotto 21, stimato 2-3 milioni di £), mentre gli altri hanno superato le attese, in particolare i due "Mobile" di Calder, contesi da diversi galleristi e privati, aggiudicati il primo, un delicato "Piccoli dischi bianchi" del 1953, ad Acquavella per 1,5 milioni, oltre la stima alta di 1 milione, dopo una serrata serie di rilanci con Nahmad, che ha però portato a casa il secondo mobile, "Yellow Horns" del 1967 per 1,3 milioni, ben oltre la stima di 500-700mila £.
Per i lavori su carta, entrambe le opere di Cy Twombly di uguali dimensioni e simile fattura del 1970 hanno venduto oltre le stime, la prima per 577mila £ e la seconda per 713mila £, quest'ultimo grazie anche alla provenienza dalla collezione Hubertus Wald; l'asta comprendeva nove lotti provenienti da questa raccolta, tutti venduti per un totale di 6,5 milioni di £ entro la stima di 4,8-7 milioni.
Tocca ora all'asta serale di Sotheby's del 15 febbraio confermare il trend positivo emerso.

Immagine: courtesy of Christie's
Francis Bacon
Portrait of Henrietta Moraes, 1963 oil on canvas, 165 x 142cm.
Estimate on request (15.000.000 – 20.000.000 £)
Price Realized: 21.321.250 £
Immagine: courtesy of Christie's
Gerhard Richter
Abstraktes Bild, 1994 oil on canvas, 250,2 x 200cm.
Estimate: 5.000.000 – 7.000.000 £
Price Realized: 9.897.250 £
Immagine: courtesy of Christie's
Nicolas de Staël
Agrigente, 1953 oil on canvas, 89,2 x 130cm.
Estimate: 3.500.000 – 5.000.000 £
Price Realized: 5.305.250 £
Immagine: courtesy of Christie's
Christopher Wool
Untitled, 1990 enamel on aluminium 
274,5 x 182,8cm.
Estimate: 2.500.000 – 3.500.000 £
Price Realized: 4.913.250 £
Immagine: courtesy of Christie's
Lucian Freud
Boat, Connemara1948 - ink and tempera on paper 44,4 x 55,8cm.
Estimate: 200.000 – 300.000 £
Price Realized: 657.250 £
Immagine: courtesy of Christie's
Lucio Fontana
Concetto spaziale, Attese 1967 - waterpaint on canvas, 92 x 73cm.
Estimate: 900.000 – 1.200.000 £
Price Realized: 2.057.250 £

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