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21 giugno 2012
Londra, Surrealisti e Degas convincono da Christie's
Giovanni Gasparini


Opere di qualità che tornano sul mercato dopo decenni d'assenza: queste le caratteristiche in comune dei lotti più contesi all'asta serale d'arte impressionista e moderna del 20 giugno promossa da Christie's a Londra.
Un catalogo più ampio e strutturato di quello della sera precedente ha confermato tuttavia qualche segnale di rallentamento, focalizzato sui lavori di minor pregio: il valore complessivo delle 56 opere vendute (sulle 70 offerte, pari al 80% dei lotti e 84% per valore) ha portato 92,6 milioni di sterline, all'interno della stima pre-asta di 74,5-108,7 milioni, ma ben al di sotto dei 140 milioni di £ realizzate un anno fa (i risultati finali includono le commissioni, a differenza delle stime).
A contribuire significativamente al calo è stato il ritiro all'ultimo istante di quello che doveva essere il lotto più caro, un caratteristico dipinto di Renoir, il nudo femminile di una "Baigneuse" del 1888, stimato 12-18 milioni di £, ma venduto prima dell'asta a trattative privata per una cifra all'interno della stima, secondo quanto riferito dalla casa d'aste; nel 1997 il dipinto aveva stabilito un prezzo record per l'artista attorno ai 20 milioni di dollari.
E così a guidare il gruppo dei 10 lavori più cari, tutti proposti sul mercato dopo una pausa di almeno 20 anni, è rimasto il "solito" Picasso, con un ritratto femminile del dopoguerra, "Femme assise" del 1949, partito da una stima di 5-7,5 milioni di £ e aggiudicato alla galleria Acquavella a 8,5 milioni di £, dopo aver vinto la contesa con il misterioso acquirente al telefono dell'altro ritratto del maestro spagnolo proposto, "Femme au chien" del 1962, che nonostante la misura più grande e la presenza dell'elemento canino si è fermata appena sotto 7 milioni di £ da una stima di 6-9 milioni. Ottimo risultato anche per un'incisione di Picasso: il famoso "Le repas frugal" del 1904 ha sfiorato 2 milioni di £, a metà della stima di 1,5-2,5 milioni, un valore significativo per un lavoro multiplo, mentre un olio tardo del 1972 si è fermato alla stima massima di 1,5 milioni e una natura morta del 1917 post-cubista, di stile incerto, non ha trovato acquirenti da una stima di 2,8-3,5 milioni.
Fra i due ritratti femminili di Picasso si è inserito un lavoro di Magritte "Les jours gigantesques" del 1928, che nonostante il soggetto difficile (un uomo che assalta una donna nuda) grazie alla carica surreale dell'intersecarsi dei corpi ha attratto molti pretendenti fino a raggiungere il secondo prezzo mai pagato per un lavoro dell'artista belga a 7,2 milioni di £, polverizzando la stima alta di 1,5 milioni.
Ben tre dei sette lavori di Magritte proposti hanno meritato un posto fra le prime dieci opere vendute, cinque hanno raggiunto risultati ben oltre le previsioni di partenza e uno solo sotto le stime (lotto 70). Secondo Olivier Camu, esperto di Christie's per il settore, si tratta del più importante e consistente gruppo di lavori del maestro offerti negli ultimi dieci anni, e pertanto i risultati positivi non sono mancati.
Esiti più incerti, invece, per le cinque opere di Mirò proposte, nonostante il record della sera precedente da Sotheby's: tre non hanno trovato compratore (lotti 59, 66 e 71), mentre due hanno superato le stime (lotti 61 e 62).
Complessivamente oltre a Magritte e Mirò, vi erano altri quattro lavori surrealisti in catalogo, fra cui due Delvaux aggiudicati senza particolari entusiasmi entro le stime (lotti 60 e 64) e due Ernst, uno aggiudicato alla stima minima di 300mila £ dopo un solo rilancio (lotto 63) e il secondo rimasto invenduto (lotto 65).
Rimane appetibile anche il mercato delle vedute impressioniste, con risultati positivi per un paesaggio puntillista di Costantinopoli di Signac, passato di mano a 6,2 milioni, appena oltre le attese massime, per un'opera Tahitiana di Gauguin del 1892 "Paysage aux troncs bleus" venduta a 4,5 milioni (stima 3-5 milioni) e per una veduta preimpressionista di Monet del 1864 contesa da diversi galleristi fino a 2,8 milioni da una stima di 1,2-1,8 milioni di £, nonostante i toni cupi.
E' rimasto, però, invenduto il paesaggio fauvista di Edvard Munch nonostante il periodo d'inizio Novecento (lotto 5), nonché uno dei due paesaggi di Maurice de Vlaminck (lotto 10), mentre il secondo (lotto 4) è andato ad una signora in sala dopo un solo rilancio per 3,6 milioni, entro la stima bassa solo dopo l'aggiunta delle commissioni.
L'asta proponeva anche un gruppo di 14 bronzi di Degas (lotti 23-36) accumulati nel corso di 40 anni da un collezionista, tutti fusi dopo la sua morte, ma comunque nella prima metà del secolo. Il gruppo, qualitativamente elevato, portava una stima minima di 4,5 milioni di £ ed era garantito, precauzione inutile dato che ben 12 lotti hanno superato agilmente le stime alte per un totale di 10,9 milioni di £ una volta aggiunte le commissioni.
Fra questi spicca lo studio per la piccola danzatrice di 14 anni (lotto 29), andato ad un anonimo in sala a 2,8 milioni da una stima di 1,8-2,5 milioni, e un cavallo al galoppo (lotto 24) passato da una stima di 300-400 mila £ a ben 2,6 milioni.
Sono rimaste, invece, invendute altre due sculture, un busto di Giacometti fuso post-morte (lotto 40) e una scultura lignea di Kirchner, interessante ma dalla stima proibitiva (lotto 44)
Nella serata sono anche stati stabiliti due record: un assemblage a tecnica mista di Kurt Schwitters del 1919 passata di mano a 1.273.250 £ da una stima di 500-700mila, dopo che un solo rilancio aveva portato l'offerta da 620mila a un milione, e un'inconsueta "Natura morta" di Morandi del 1920, di transizione fra lo stile accademico metafisico e quello pienamente concettuale e geometrico successivo, difficilmente offerta sul mercato internazionale a causa delle restrizioni italiane all'esportazione, venduta a 1.385.250 £, appena sopra il valore raggiunto dalla stessa opera nel giugno del 2007, al picco del mercato: un investimento in pareggio sembrerebbe.
Complessivamente, delle 70 opere proposte 14 son rimaste invendute, ma ben 31 hanno superato le stime più alte e 21 si sono fermate entro le stime, risultati in miglioramento rispetto alla serata precedente.

(tutte le immagini courtesy of Christie's e rispettivi artisti)

Jota Castro, "Europa Agricola II", 1999 Renè Magritte:
Les jours gigantesques, 1928
Olio su tela, 72,4 x 54 cm.
Stima: 800.000 – 1.500.000 £
Prezzo realizzato: 7.209.250 £
Jota Castro, "Europa Agricola II", 1999Pablo Picasso:
Femme assise, 1949
Olio su tela, 115,6 x 89,5 cm.
Stima: 5.000.000 – 7.500.000 £
Prezzo realizzato: 8.553.250 £


Jota Castro, "Europa Agricola II", 1999Paul Signac:
La Corne d'Or, les minarets, 1907
Olio su tela, 73 x 92,5 cm.
Stima: 4-6 milioni di £
Prezzo realizzato: 6.201.250 £


Jota Castro, "Europa Agricola II", 1999Edgard Degas:
Etude du nu pour la 'Petite danseuse de Quatorze ans'
Bronzo con patina, h72,5 cm.
Modello in cera originale circa 1878-1881, fusione 1920-1921 in 20 copie (+2)
Stima: 1,8-2,5 milioni di £
Prezzo realizzato: 2.841.250 £


Jota Castro, "Europa Agricola II", 1999Giorgio Morandi:
Natura Morta, 1920
Olio su tela, 34,3 x 42 cm.
Stima: 1,2 – 1,8 milioni di £
Prezzo realizzato: 1.385.250 £

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