ART ECONOMY 24
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30 giugno 2012
Basquiat e Warhol trascinano Phillips de Pury
di Giovanni Gasparini

L'ultima asta serale d'arte contemporanea del 28 giugno, a chiusura di un'intensa settimana di vendite a Londra, ha portato risultati eccellenti per Phillips de Pury: il catalogo presentava solo 30 lotti, di cui due ritirati prima dell'incanto probabilmente per evitare rimanessero invenduti, (una foto di Cindy Sherman della serie dei clown e una tela di Gary Hume) e i 24 lavori venduti (pari all'86% per numero e ben al 98% per valore) hanno portato un totale di 23,4 milioni di sterline, oltre la stima alta pre-asta di 15,1-21,1 milioni una volta aggiunte le commissioni: circa il doppio del risultato del giugno 2011, nonostante un numero simile di lotti offerti.
Oltre la metà del ricavato è da attribuire a due lotti, fra cui una figura "Irony of Negro Policeman" di Basquiat del 1981, tavola garantita e stimata 6-8 milioni, contesa da almeno tre acquirenti al telefono e fino all'ultimo, senza successo, dal gallerista Nahmad al telefono probabilmente con un cliente, per fermarsi dopo una serie lenta di rilanci a 7.250.000 £ (8,2 milioni con le commissioni): un buon risultato considerata l'ampia offerta di lavori di Basquait nelle aste precedenti, che tuttavia non permette a Phillips de Pury di riprendersi il record per l'artista conquistato a maggio a New York e perduto la sera precedente a favore di Christie's.

E' interessante ricordare che già da inizio anno la Andy Warhol Foundation e dal 1° settembre l'Estate di Jean-Michel Basquiat hanno deciso di sospendere l'attività di autenticazione delle opere dei rispettivi maestri, per dedicarsi con più energie allo studio per la pubblicazione dei cataloghi ragionati degli artisti. Le conseguenze della chiusura delle commissioni autentiche potrebbero avere ripercussioni sul mercato perché nessuna garanzia di autenticità delle opere potrà essere assicurata, togliendo certezze agli scambi.
Ma tornando all'asta Nahmad non era l'unica galleria presente in sala: Larry Gagosian ha assistito con il suo staff senza però avanzare offerte, mentre Thaddaeus Ropac dell'omonima galleria ha inseguito senza successo un caratteristico lavoro di Anselm Kiefer passato di mano a 400mila £ e Ivor Braka non è riuscito a portare a casa il lavoro geometrico bianco e nero della giovane newyorkese Tauba Auerbach "Binary Uppercase" del 2006, conteso fino raddoppiare la stima alta di 50mila £.
E così Fabrizio Moretti, patron dell'omonima galleria di dipinti antichi, è stato l'unico gallerista a conquistare una preda, una composizione con un tema a fondo oro di Gilbert & George del 1983 "Mouth" ottenuta dopo un solo rilancio a 115mila £, un lavoro destinato forse al godimento privato e non alla vendita.

Il secondo lotto milionario della serata è frutto della collaborazione di Basquiat e Andy Warhol, una grande tela lunga oltre tre metri a tema "Olympics", particolarmente adatta al periodo, contesa alacremente da almeno cinque telefoni e un misterioso acquirente in sala fino a raddoppiare la stima alta pre-asta di 3 milioni, per un totale di quasi 6,8 milioni di sterline una volta aggiunte le commissioni, determinando così il nuovo record per un lavoro in collaborazione fra le due icone degli anni '80.
Il lavoro non era garantito, così come due degli altri tre lotti di Warhol proposti, "Diamond dust shoes" e "Princess Diana", entrambi aggiudicati dopo un solo rilancio al di sotto delle stime basse, rispettivamente a 1,1 e quasi 1 milione, entro le stime una volta aggiunte le commissioni.
La terza opera, "Gun", sebbene garantita, ha suscitato maggiori entusiasmi, fermandosi appena oltre la stima alta di 800mila £ con le commissioni.
Gli altri quattro lavori garantiti erano due tele di Rudolf Stingel, entrambe contese fino a 385mila £ la prima, oltre le stime, e 670mila la seconda, vicino alla stima alta, mentre una foto di Richard Prince della celebre serie dei Cowboy si fermava a 600mila e una scultura di Sherrie Levine subiva la stessa sorte a 313.2050 £, andando ai loro garanti.

In totale, 10 lotti sono andati venduti dopo un solo rilancio contro la riserva, sei hanno superato le stime alte e 17 si son fermati entro le stime dopo l'aggiunta delle commissioni.
Otto le opere tridimensionali in offerta, di cui una sola ha superato le aspettative, un lavoro di Wade Guyton che ha sfiorato 200mila £, nuovo record per una scultura dell'artista, e altre sei si son fermate entro le stime, mentre è rimasta invenduta una piccola spugna blu di Yves Klein, insieme ad una piccola tela monocroma dello stesso artista che proprio il 26 ha raggiunto nuovi record di prezzo.
Le altre due opere invendute della serata sono una composizione di George Condo (lotto 26) e uno "spin" circolare di grandi dimensioni ma a toni cupi di Damien Hirst (lotto 20).
Terminata la settimana dedicata al contemporaneo, tocca ora ai dipinti antichi confermare il buon andamento generale del mercato con la prossima settimana d'aste a Londra, in congiunzione con l'apertura straordinaria delle gallerie di Old Master, fra cui quella di Moretti, attratto dalla modernità.




Jean-Michel Basquiat & Andy Warhol
Olympics, 1984
Acrilico su tela, 193 x 310 cm.
Stima: 2-3 milioni di £
Prezzo realizzato: 6.761.250 £




Jean-Michel Basquiat
Irony of Negro Policeman, 1981
Acrilico se olio su pannello, 182,9 x 121,9 cm.
Stima: 6-8 milioni di £
Prezzo realizzato: 8.161.250 £




Andy Warhol
Princess Diana, 1982
Pittura sintetica ed inchiostro su tela, 127 x 107 cm.
Stima: 900.000 – 1.200.000 £
Prezzo realizzato: 993.250 £





Rudolf Stingel
Untitled, 2007
Olio e smalo su tela, 335,5 x 268,5 cm.
Stima: 500.000 – 700.000 £
Prezzo realizzato: 668.450 £
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Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.