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11 luglio 2012
Arte e collezionismo alla fiera Masterpiece a Londra
di Giovanni Gasparini
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La fiera Masterpiece, alla sua terza edizione a Londra dal 27 giugno al 4 luglio, si è caratterizza per l'approccio eclettico al collezionismo, amplificando la tendenza da parte degli acquirenti ad interessarsi a una serie di categorie di opere e oggetti provenienti anche da contesti radicalmente differenti, dall'arte antica al contemporaneo, dai gioielli al design, dagli orologi alle auto d'epoca. Il fattore comune è stata la qualità e l'esclusività dei lavori, proposti dai più noti dealer dei diversi settori provenienti in maggioranza da Londra, ma con partecipazioni europee consistenti e qualche operatore d'oltreoceano. L'offerta, ovviamente, è stata assai ampia e spazia dalle migliaia di sterline per gli oggetti di design o di scavo archeologico minori ai diversi milioni necessari per portare a casa un dipinto importante o un gioiello di pregio. Diversi lavori proposti erano stati presentati già a marzo al Tefaf di Maastricht, segno da un lato della qualità degli espositori (Tefaf rimane sicuramente la fiera mondiale più importante), ma anche di una certa lentezza nel mercato nel procedere negli acquisti. E' il caso del caratteristico cavallo e cavaliere bronzeo di Marini, proposto da Robilant & Voena in entrambi i contesti e venduto a Londra per una cifra milionaria, ma anche di un lavoro a pastello di Monet "Waterloo Bridge" del 1901, riproposto a Londra da Trinity House a 1,5 milioni di £, un milionario quadro notturno di Vernet, ripresentato da Bernheim-Colnaghi, nonché una delle opere più care della fiera, un autoritratto di van Dyck proposto dallo specialista di ritratti Philip Mould dopo essere stato già presentato due anni fa a Maastricht, dipinto di altissima qualità, ma evidentemente non facile da vendere alla cifra richiesta di 12 milioni di sterline. Mould ha, invece, trovato molti compratori per la sua serie di mini-ritratti cammeo di epoca variabile dal 16mo al 19mo secolo, con prezzi nelle migliaia di sterline. Fra i dipinti classici proposti spiccava l'offerta di Whitfield, specialista in arte italiana del ‘600, che esibiva una Madonna di Andrea del Sarto già vista alla Biennale di Firenze in vendita sempre a prezzi milionari e una grande tavola rappresentante Sant'Agostino recentemente riattribuita, non senza contese, a Caravaggio, grande novità della fiera. Il romano Cesare Lampronti, in corso di espansione a Londra con una galleria in apertura in autunno, proponeva una serie di vedute classiche del 17-18mo secolo, fra cui una grande tele del Vanvitelli rappresentante Piazza Navona a 1,4 milioni di € e una veduta di San Marco con campanile a Venezia di Marieschi a 400mila €. Per l'arte moderna si è fatto notare uno stand interamente dedicato a Munch presentato da Kaare Berntsen di Oslo, per la prima volta in fiera, con lavori su carta in edizione del pittore norvegese, a partire da 150mila £ per un autoritratto fino a 1,7 milioni di £ richiesti per un'edizione del "Grido", passando per i 350mila $ richiesti per una classica "Madonna"; nonostante i recenti record per l'artista, la galleria non ha riportato vendite, salvo buon fine di alcune trattative in corso. Molto ampia l'offerta di stampe, multipli ed incisioni, fra cui quelle proposte dalla galleria specializzata William Weston, con edizioni di Picasso prezzate fra 25 e 60mila £ e di Bacon attorno ai 24mila £; Sims Reed di Londra ha venduto un grande trittico di Bacon in edizione di 30 per circa 45mila £, mentre Shapero Rare Books ha offerto incisioni di vasi di Piranesi a 12mila £ per la serie di 10 e vedute di Venezia del Visentini per 15mila £, la serie di 12 (delle 36 incise in totale). Nell'offerta di edizioni non potevano mancare, dopo i recenti successi in asta le numerose ceramiche di Picasso, quelle della parigina Galerie Chenel con prezzi variabili fra 11mila e 60mila euro a seconda delle edizioni e delle dimensioni, presentate insieme ad opere archeologiche romane in modo da far risaltare il collegamento stilistico con la comune natura classica mediterranea, fra cui spiccava un mosaico a tema ittico del terzo secolo in perfette condizioni, proposto a 60mila euro. Il connubio fra antico e moderno ha convinto anche le gallerie Sperone di New York e Di Castro di Roma, che condividevano uno stand in cui i personaggi di ceramica di Ontani dialogavano con busti marmorei antichi, intercalati da opere dell'Italia del Novecento, fra cui una grande tela di De Chirico e una composizione futurista di Balla del 1915 proposta a 250mila euro. Non mancavano le opere d'arte moderne soprattutto di scultura, fra cui una statuetta di Archipenko venduta dalla Fine Art Society per 150mila £ e un classico bronzo con corde concepito negli anni '30 da Henry Moore e in vendita da Offer Waterman a 325mila £. Al di là delle opere d'arte svettava l'offerta di design, fra cui un desk in acciaio di Ben Swildens del 1966, prodotto in Francia per il negozio principale della Peugeot e venduto da Sebastian & Barquet di New York a 350mila $, ma anche una più abbordabile coppia di librerie in legno di design francese con archi che richiamano a De Chirico, presentate da Gordon Watson a 17mila £. Non sono mancate le opere di gioielleria disegnate da artisti, proposte dallo specialista del settore Didier, fra cui un paio di gemelli su disegno di Calder a 35mila £ e un pendolo sonoro di Bertoia a 25mila £. Fra le curiosità, spiccava la collezione di portamatite preziosi di epoca vittoriana radunata da KB nel corso di 40 anni: oltre seicento oggetti dalle forme più disparate, in vendita in blocco a mezzo milione di sterline; in vendita anche una Ferrari 275 Spider degli anni '60 (450mila £ da Duncan Hamilton) e una grande scelta di orologi d'epoca da Somlo, fra cui Patek Phillipe ultrapiatti degli anni 50 e 60 attorno ai 26mila £ e cronografi fra 40mila e 50mila £. Il successo dell'accoppiata di arte con oggetti di lusso ha garantito una che la fiera sarà riproposta anche l'anno prossimo, diventando ormai un appuntamento fisso nel calendario londinese prima della pausa estiva.
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| La Galerie Chenel a Masterpiece: ceramiche di Picasso (11-60mila €) e opere di scavo greco-romane (mosaic romano del 3o secolo a 60mila €), (foto GG) |
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| Cesare Lampronti a Masterpiece: a destra, veduta di Pza Navona di Vanvitelli (1,4 milioni di €), a sinistra veduta di San Marco a Venezia di Marieschi (400mila €) |
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| "Sant'Agostino", attribuito da Whitfield a Caravaggio, in mostra a Masterpiece |
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| Claude Monet "Il ponte di Waterloo" (1901), pastello su cartone, proposto da Trinity House a Masterpiece a 1,5 milioni di £. |
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| Ben Swilden per Peugeot, Scrivania in acciaio (1966), venduta da Sebastian & Barquet a Masterpiece per 350mila $ (foto Nathalie Hambro) |
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 Direttore: Claudio Marcantoni Fondata nel: Città: Roma
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