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20 luglio 2012
Rencontres d'Arles celebra Magnum e l'Ecole nationale supérieure de la photographie
di Sara Dolfi Agostini

Quest'anno all'inaugurazione dei Rencontres d'Arles, visitabile fino al 23 settembre, c'era un ospite d'eccezione, la storica agenzia fotografica Magnum Photos, che ha organizzato l'incontro annuale con tutti i fotografi associati. La vecchia guardia era degnamente rappresentata da un arzillo Elliott Erwitt (1928) mentre per la nuova generazione c'erano Alex Majoli (1971), riconfermato presidente per il secondo anno consecutivo, e Jacob Aue Sobol (1976), cui proprio in questi giorni è stato conferito lo status di "full member". Oltre a film e slideshow, per celebrare la presenza di Magnum Photos ai Rencontres d'Arles c'è anche la mostra personale di Josef Koudelka (Repubblica Ceca, 1938) con la sua serie fotografica più celebre, i Gitani, magistrale documentazione di un mondo "altro" che si rispecchia nei principi autentici e talvolta brutali della natura. L'esperienza fotografica condivisa in una collettività come modo per dar voce al singolo è il leitmotiv di questa 43ma edizione. Così, in Place de la Republique c'è una curiosa rilettura dell'archivio dei Fratelli Alinari attraverso le pagine del "Castello dei destini incrociati" di Calvino e al Parc des Ateliers è ancora l'Italia protagonista con una mostra curata da Giovanna Calvenzi e Gabriel Bauret dei dieci anni di "Reflexions Masterclass", un laboratorio ideato dalla fotografa Giorgia Fiorio cui hanno partecipato oltre 60 giovani fotografi internazionali. Ma a mettersi in mostra, quest'anno, è soprattutto la scena francese, con la celebrazione del 30° anniversario dell'ENSP, l'Ecole nationale supérieure de la photographie. Fondata nel 1982 ad Arles d'allora direttore Alain Desvergnes (1931), l'ENSP non si è distinta per la promozione di un canone dominante come quello intimista della Scuola di Boston o oggettivista della Scuola di Düsseldorf. Al contrario, ha posto l'accento sul valore concettuale dell'immagine per dare forma ed espressione a nuove modalità estetiche di guardare al mondo.Oltre 640 studenti sono passati dai banchi dell'ENSP, ma il direttore dei Rencontres François Hébel ha deciso di concentrare l'attenzione del pubblico su 30 fotografi, a cui ha affidato gli spazi per delle presentazioni individuali che mettano in luce la specificità di ogni ricerca. Tra questi, il più conosciuto è Bruno Serralongue (1968) che lavora con la galleria parigina Air de Paris. In mostra è la serie di 17 fotografie in grande formato "Carnival of Independence", scattata nel 2011 in Sudan all'indomani della guerra civile in cui ritrae con grande attenzione formale i primi passi della ricostruzione di una comunità. L'intera serie, in edizione di 3, costa 30 mila euro. Nella sala adiacente, l'opera di Olivier Metzger (1973), "Sourire Toujours", è una mise en scene, per certi versi grottesca, in cui la donna ritratta vive del culto per una bellezza fisica ormai decadente e appassita. L'atteggiamento del fotografo nei suoi confronti è connivente e il tempo dell'immagine bloccato in un eterno presente cinematografico. Metzger lavora con la galleria Bertrand Grimont di Parigi e le stampe sono edizioni di 6-8 esemplari che costano 4-5mila euro. Accanto al lavoro degli studenti c'è quello dei maestri e vale la pena soffermarsi su Alain Desvergnes (1931), la cui ricerca rispecchia l'emergenza di raccontare la società americana negli anni '60 tra centro e periferie. Il risultato sono immagini dure e contrastate che collocano i soggetti ritratti nel contesto della propria classe sociale di provenienza in un mondo immobile, senza via d'uscita. A conferma di un boom del mercato fotografico che ha incluso e travolto quasi esclusivamente i contemporanei, le sue stampe si trovano da Catherine Edelman Gallery a Chicago a soli 650 dollari in edizione di 5.

Nella sezione del Prix Découverte, infine, uno dei più interessanti incubatori internazionali per la scoperta di nuovi talenti fotografici, la vittoria è andata Jonathan Torgovnik (1969), israeliano trapiantato in Sud Africa, presentato dal curatore Tadashi Ono, già alunno dell'ENSP. Il suo progetto fotografico "Intended consequences" è la toccante dimostrazione che la fotografia documentaria di un professionista ha una capacità narrativa che sfugge alla valanga di immagini che ci bombarda quotidianamente nelle nostre vite quotidiane. Protagoniste di questa serie fotografica sono le donne violentate durante il genocidio che ha annichilito il Ruanda negli anni '90: loro e i figli che hanno avuto dai miliziani. Questi ritratti hanno fatto il giro del mondo nelle riviste internazionali, ma hanno ricevuto anche l'attenzione del mondo istituzionale valendo al fotografo il National Portrait Gallery's Photographic Portrait Prize nel 2007 e sono in vendita a partire da 1500 dollari in edizione di 25 da Alan Kotz New York. Sempre nell'ambito del Prix Découverte, merita una menzione speciale l'opera del giovane Lucas Foglia (1983), uno dei tre candidati dal curatore americano Phillip S.Block. Nella serie "A Natural Order", Foglia rivela la vita in comunità di alcune famiglie che hanno rinunciato al diktat della moderna società capitalistica per ritrovare un rapporto originario con la natura. Le immagini restituiscono un universo lontano, sublimato da sottili richiami all'immaginario pittorico, e inducono dolcemente lo spettatore a confondere il piano del reale con quello delle idee. Le stampe, in due formati, sono in vendita dalla galleria Michael Hoppen di Londra a prezzi di 2.800 e 4.600 dollari.

Josef Koudelka
Roumanie (Romania), 1968.
Courtesy l'artista e Magnum Photos
Alain Desvergnes
Gas Man, Bateville, Mississippi, 1964.
courtesy: Rencontres Arles
Jasmine, Hannah and Vicki Picking Jewelweed, Tennessee
© Lucas Foglia. Courtesy Michael Hoppen Gallery Londra
Scarecrow, Tennessee
© Lucas Foglia. Courtesy Michael Hoppen Gallery Londra
Bruno Serralongue
Carnival of Independence
2011
Bruno Serralongue
Carnival of Independence
2011
Bruno Serralongue
Carnival of Independence
2011
Jonathan TORGOVNIK
Isabelle with her son, Jean-Paul
2006
Jonathan TORGOVNIK
Valentine with her daughter Amelie, Gishari, Rwanda
Jonathan TORGOVNIK
Bernadette and her son Faustin, Cyangugu, Rwanda
2008




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