6 agosto 2010
A New Art from emerging markets
"Uno dei temi ricorrenti dell'arte contemporanea cinese sono i muri", inizia con questa interessante osservazione il capitolo principale del nuovo libro di Iain Robertson, dedicato ai nuovi mercati dell'arte in Asia e in Cina in particolare. In effetti, il muro - espressione di divisione fra "noi" e "loro" - assurge a sintesi politica e culturale del rapporto fra il mercato dell'arte occidentale, strutturato secondo le regole della globalizzazione, e quello delle tigri asiatiche, volto al recupero di una tradizione plurimillenaria e impegnato a sviluppare le proprie regole. Uno dei fenomeni più interessanti osservati nel mercato dell'arte nell'ultimo decennio infatti è l'ascesa dell'arte asiatica, in particolare cinese, fino a far divenire Hong Kong uno dei principali nodi mondiali per il commercio d'arte. Iain Robertson, docente del Master in Art Business al Sotheby's Institute of Art di Londra, specializzato nel mercato dell'arte contemporanea cinese, analizza il fenomeno partendo dall'analisi di alcune delle opere d'arte provenienti dalle sei aree geografiche oggetto d'analisi, rispettivamente le democrazie avanzate di Giappone, Corea del Sud e Taiwan (capitolo 2), la Cina continentale (capitolo 3), l'area d'influenza persiana (Iran in particolare, capitolo 4), l'India (capitolo 5), il Sud-Est Asiatico (capitolo 6) ed, infine, i nodi di scambio di Hong Kong, Singapore e degli Emirati. Ne emerge un'indagine di stampo non strettamente accademico, che tenta di ricollegare gli sviluppi del mercato dell'arte in loco all'evoluzione storica e politica dei diversi territori in cui si scompone l'immenso teatro asiatico. L'autore è sempre pronto a ricordarci come i beni artistici siano fondamentalmente collegati con la visione culturale, sociale e politica del territorio da cui provengono, offrendo al lettore lunghi excursus ed inquadramenti di ordine storico ed economico, mostrandone l'influenza sulla produzione artistica. Le oltre 40 pagine dedicate alla Cina costituiscono il cuore dell'analisi e sono particolarmente attuali alla luce della crescita di quell'imponente mercato. Sarà interessante constatare se reggerà alla prova dei fatti la tesi di fondo dello scritto, ovvero che le evoluzioni in questi paesi avvengano secondo un modello di affrancamento dall'occidentalizzazione in nome dello sviluppo di individualità culturali locali, anche di stampo nazionalistico. E' un peccato che l'editore non abbia voluto corredare l'opera di tavole a colori di maggior formato rappresentanti gli innumerevoli esempi artistici citati, che avrebbero ben accompagnato l'analisi dell'autore. La lettura è relativamente agile e non è rivolta necessariamente ad un pubblico di accademici, anzi pecca a volte di un'eccessiva frammentarietà, legata forse alla necessità di riassumere in spazi contenuti una grande densità di informazioni. Ciononostante, non mancano note e riferimenti bibliografici utili per ulteriori approfondimenti. Nel complesso si tratta di un libro interessante per chi si affaccia alla nuova realtà dei mercati emergenti asiatici, in particolare studenti ed investitori/collezionisti, interessati ad individuare le direttrici di lungo periodo di un fenomeno recente ma ormai ben radicato.

Titolo: A New Art from emerging markets
Autore: Iain Robertson
Anno di pubblicazione: 2008
Casa editrice: Lund Humphries
Pagine: 208
Lingua: inglese
Prezzo di copertina: $ 25
di Giovanni Gasparini
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 Direttore: Claudio Marcantoni Fondata nel: Città: Roma
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