ART ECONOMY 24
A cura di Marilena Pirrelli
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27 febbraio 2012
Art of the Deal

L'aspetto probabilmente più interessante di "The Art of the Deal" rispetto alla letteratura esistente sul mercato dell'arte, è che questo libro presenta un'analisi approfondita da un punto di vista economico di quelle pratiche, come la video art, le installazioni o le performance, di cui molto si è scritto negli ambienti storico-artistici e critici, ma poco è stato detto dagli economisti.
Emerge l'impegno dell'autore di mantenere un equilibrio nelle prospettive degli argomenti che considera. La posizione critica viene bilanciata dal pragmatismo in cui osserva il mondo del mercato dell'arte nella sua complessità.
Noah Horowitz, oggi direttore del The Armory Show di New York, propone un'alternativa per osservare il mercato dell'arte, cercando di bilanciare i due opposti, da un lato quella letteratura "pettegolezzo" che dice prevalentemente chi ha comprato cosa, a che prezzo e in presenza di quali personaggi famosi, e dall'altro quei libri scritti nei circoli degli storici dell'arte e degli accademici. Così il mercato dell'arte viene osservato nella sua interezza, non solo analizzando i fattori economici che lo influenzano, ma anche quelli sociali e simbolici.
Dopo un'introduzione in cui si ricordano quali sono i meccanismi del mercato dell'arte contemporanea e in cui si guarda al funzionamento di questa peculiare economia nell'era della globalizzazione, si parla di Video Art, Experiental Art ed Art Investment Funds nei tre capitoli centrali. Questi, originariamente scritti per la sua tesi di dottorato al Courtauld Institute of Art di Londra, sono stati rivisti adottando un linguaggio più accessibile per un pubblico non solamente accademico.
Nei primi due capitoli si analizza come le due forme artistiche della video art o dell'arte esperienziale, per natura o origini lontane dal mercato, siano state nel tempo inglobate nella sfera commerciale. Nel terzo si osserva il lato opposto della medaglia: l'arte come puro investimento, da qui l'analisi dei fondi d'investimento in arte e dei modi in cui gli investitori speculano nel mercato dell'arte. Seppur aggiornata solo fino al 2009, la lista dei fondi d'investimento in arte alla fine del libro può essere d'interesse per chi vuole approfondire l'argomento, così come le numerose note e il materiale bibliografico.

Lo storico dell'arte Noah Horowitz ha precedentemente pubblicato studi per istituzioni che includono la Serpentine Gallery di Londra, l'Astrup Fearnley Museum di Oslo e il United Kingdom's Intellectual Property Office. Ha insegnato al Sotheby's Institute of Art ed è stato direttore della prima edizione della VIP Art Fair, la prima fiera di arte contemporanea online.


Intervista all'autore Noah Horowitz




Titolo:Art of the Deal
Contemporary Art in a Global Financial Market
Autore: Noah Horowitz
Anno di pubblicazione: 2011
Casa editrice: Princeton University Press
Pagine: 361
Lingua: Inglese
Prezzo di copertina: 39.50$


di Chiara Zampetti
Galleria del giorno
Spirale Milano
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Fondata nel: 1967
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Mps Art Market Value Index

Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.