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16 aprile 2012
S&P e Moody's promuovono la gestione del MoMA
Di Maria Adelaide Marchesoni
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Le due più importanti società di rating, Standard & Poor's e Moody's hanno espresso nuovamente il loro giudizio in merito a alcune emissioni obbligazionarie del MoMa, il Museum of Modern Art di New York che a fine giugno 2011 presentava un indebitamento finanziario pari a 331 milioni di dollari. Moody's lo scorso 4 aprile ha confermato il rating Aa2, con outlook stabile, al prestito obbligazionario Refunding Revenue serie 2012-One-D (data di scadenza 18/4/212) per un importo di 51,41 milioni di dollari e al prestito obbligazionario Refunding Revenue Bonds Serie 2012 A, scadenza aprile 2018, per l'importo di 39,47 milioni. Standard & Poor's ha rivisto al rialzo il rating a lungo termine a 'AA' da 'AA-' sul debito e l'upgrade considera il piano di riduzione del debito, l'aumento delle risorse finanziarie e le disponibilità del MoMA.
La conferma del rating da parte di Moody's, secondo quanto riportato nel report dell'analista che ha "giudicato" il museo, riflette l'invidiabile posizione di mercato del MoMa, uno dei più importanti musei di arte moderna e contemporanea, la redditività economica garantita da diverse fonti di reddito, il notevole sostegno dei donatori e i consistenti flussi di cassa operativi. Tra i punti di forza segnalati dall'agenzia di rating, il fatto che il museo ha attirato nel 2011 2,8 milioni di visitatori e i ricavi da biglietteria hanno generato il 14% dei profitti, mentre quelli da membership il 9 per cento. Il museo, sempre secondo il report di Moody's, dispone di notevoli risorse finanziarie (745 milioni dollari nell'esercizio 2011) che consente di far fronte ai costi della gestione operativa in quanto le risorse finanziarie coprono per 2,8 anni le spese di gestione. Il sostegno dei mecenati è favorito soprattutto dalle persone che risiedono nel consiglio del museo e tale dinamica garantisce mediamente un introito annuale medio di 43 milioni di dollari. Non mancano tuttavia le sfide per il museo e tra le prime indicazioni Moody's segnala che, nonostante l'elevato numero dei visitatori, il successo di pubblico è influenzato anche dall'andamento dei flussi turistici nella città di New York, considerando che oltre il 60% dei visitatori paganti proviene da altre città e paesi.
Le altre segnalazioni riguardano le esigenze di mezzi per sostenere lo sviluppo immobiliare dello spazio espositivo in programma nei prossimi anni e la strategia degli investimenti che, essendo, molto diversificata richiede un'attenzione e una vigilanza maggiore poiché il reddito degli investimenti consente una significativa copertura delle spese di gestione (21% nell'esercizio 2011). Per S&P il management del museo continuerà nelle azioni di riduzione del debito come previsto beneficiando di un andamento positivo della gestione operativa. L'outlook stabile per Standard & Poor's prevede che nei prossimi due anni, il MoMA continuerà a ridurre il debito, non emetterà ulteriori titoli di debito e manterrà le risorse finanziarie a un livello comparabile con altri rating 'AA' indicati per altre istituzioni culturali. Standard & Poor's ipotizza anche un aumento dei visitatori, mentre tra i fattori che potrebbero mettere sotto pressione il rating, vi è l'eventuale diminuzione della raccolta fondi che potrebbe influenzare negativamente la capacità del MoMA di ripagare il debito.
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 Direttore: Glauco Cavaciuti Fondata nel: 2006 Città: Milano
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