ART ECONOMY 24
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24 luglio 2012
Guggenheim Bilbao: un investimento culturale che continua a generare ricchezza
di Maria Adelaide Marchesoni


La forza del marchio, un "contenitore" avveniristico, un'intensa copertura mediatica che ha stimolato a livello mondiale la curiosità di numerosi visitatori. Questi gli ingredienti del successo del Guggenheim di Bilbao . Dalla sua apertura nel 1997 ha continuato a generare ricchezza per la città e i Paesi Baschi. L'investimento effettuato 15 anni fa, pari a 166 milioni di euro di cui 73 milioni relativi ai costi di costruzione, ha favorito la trasformazione della città che ha incentrato nel sistema arte e cultura il punto focale dello sviluppo economico.
L'83% dei visitatori dichiara che il museo è il motivo principale per visitare Bilbao e, a fine 2011 il numero dei visitatori, nonostante la crisi economica, ha raggiunto un totale di 962.358, in leggero aumento rispetto all'anno precedente, con la percentuale di visitatori stranieri stabile al 62%.
Gli investimenti culturali su larga scala presentano un ritorno economico molto importante se contribuiscono a trasformare una città in "un marchio culturale" dando alla città stessa un'identità unica che stimola la curiosità di potenziali turisti da ogni parte del mondo. Nel 2011 per misurare l'impatto economico del museo sull'economia del territorio il management del museo ha deciso di applicare un nuovo modello di misurazione che si basa su un'analisi nota come "triple bottom line" (TBL o 3BL). La valutazione prende in considerazione tre differenti dimensioni della performance: economica, ambientale e sociale. Pertanto, in aggiunta alla stima dell'impatto delle attività del museo in termini di ricchezza generata sul territorio, lo studio esamina anche il modo in cui viene influenzata la sfera sociale, artistico, culturale e ambientale.
Nel 2011 l'analisi ha evidenziato che il museo attraverso le sue attività ha contribuito a generare 274,3 milioni di euro in termini di Pil, pari allo 0,42% del Pil dei Paesi Baschi, e ha contribuito a mantenere 5.885 posti di lavoro, cioè lo 0,57% della forza lavoro. Inoltre le attività museali hanno generato 42,2 milioni di euro di entrate per l'erario basco, corrispondente allo 0,39% dell'importo totale raccolto dalle tesorerie provinciali. L'impatto economico generato dal museo realizzato da Frank Gehry è stato calcolato anche in base alla spesa media dei visitatori sia all'interno del museo (biglietti, acquisti effettuati presso caffetteria, ristorante e negozio/libreria) sia all'esterno (settore alberghiero e ristorazione, shopping, trasporti e tempo libero) attraverso un sondaggio che è stato condotto su 3.449 visitatori. Nel 2011 la spesa complessiva è stata pari a 311 milioni di cui 27,9 milioni (8,9%) all'interno del museo (biglietteria, tour guidati, eventi speciali) mentre l'ammontare speso all'esterno dai visitatori nel corso del loro soggiorno è stato pari a 283,2 milioni destinata principalmente per i costi di soggiorno (alberghi e ristoranti). La spesa media giornaliera per visitatore per la visita al museo è stata pari a 353 euro nel 2011 rispetto ai 224 euro del 2010. Questo incremento è stato determinato principalmente dall'aumento medio dei visitatori che hanno deciso di rimanere per una notte nella regione basca, e in misura minore dall'inflazione e dall'aumento del costo degli alberghi e ristoranti.
A fine 2011 i conti della Fondazione hanno registrato un disavanzo pari a 186.815 euro in calo rispetto ai circa 192mila euro del 2010 a causa di una maggior incidenza degli oneri esterni, ma a fronte di un leggero aumento dei proventi passati da 20,7 a 20,9 milioni. Il deficit a livello operativo è stato pari a circa 110mila euro rispetto al sostanziale pareggio dell'anno prima. A livello patrimoniale la Fondazione può contare su un patrimonio di 3,66 milioni di euro (3,2 milioni nel 2010) di cui 2,5 milioni relativi a sovvenzioni, donazioni e lasciti ricevuti. Il 2011 è stato, inoltre. caratterizzato da alcuni importanti acquisti per l'ampliamento della collezione. E' stata comprata l'installazione "Home" (1999) dell'artista libanese Mona Hatoum e "Untitled" dell'artista colombiano Doris Salcedo, due figure essenziali per capire lo sviluppo del linguaggio scultoreo e delle installazioni dal 1980. Un altro nuovo acquisto ha riguardato la serie di ritratti femminili intitolata "Smiles" (1994) dell'artista americano Alex Katz. Infine, altre quattro opere sono state donate al museo: l'opera "How are you going to behave? A kitchen cat speaks" (2009) dell'artista inglese Liam Gillick e tre fotografie di Madrid di José Manuel Ballester: "3 de mayo", 2008, "Palacio Real", 2009 e "La balsa de la Medusa", 2010, appartenenti alla serie "Espacios ocultos".
La collezione del Guggenheim Museum Bilbao vanta un totale di 124 opere di 70 artisti.

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