di Laura Torretta
Per i cent'anni del futurismo, che ha fatto dell'energia, dell'audacia e del movimento impetuoso gli elementi fondamentali del proprio credo, sono fiorite manifestazioni celebrative di ogni genere. Tutte dedicate ai grandi temi futuristi, come la velocità, la luce, l'aereo, la macchina. Il già affollato carnet si infittisce ancor di più per un coup de théatre: la vendita all'asta di Testa, un'opera "ritrovata" di Mario Sironi. Eseguita nel 1913 e l'anno seguente presentata all'Esposizione Libera Futurista Internazionale presso la Galleria Sprovieri di Roma, la tela entrò poi nella collezione Umberto Cafaz di Parigi per passare successivamente in una raccolta privata.
Riappare ora in Italia in regime di temporanea importazione (al verso è apposto un timbro della Dogana Italiana e la data 28.1.1939): con una valutazione di 200-250 mila euro, sarà in aggiudicazione, il 30 maggio a Prato, nell'incanto dedicato da Farsettiarte all'arte moderna e contemporanea.
A riaccendere, se ve ne fosse bisogno, l'interesse verso il movimento futurista, provvedono altri dipinti, da Aerorumor e Specchio d'Acqua di Balla, a Simultaneità di forme 4 di Baldessari, sino a Elasticità dei gatti di Depero, in una versione del 1936-39. Già negli anni Venti il pittore pensa di utilizzare il micio di casa come soggetto di uno dei suoi arazzetti. E quando, per la Biennale del 1932, Marinetti gli chiede opere nuove e dinamiche, immortala anche una nutrita pattuglia di gatti. Avrebbe più volte percorso questa strada, con incredibili varianti di colore o di forma perché «ogni collezionista avesse la sensazione di possedere un'opera unica».
Per quanto vengano richiesti 350-400mila euro, il dipinto non è il più costoso tra quelli in offerta. Nell'opulenta selezione di Farsettiarte è rappresentato tutto il '900, e non solo. Evento assai raro per il mercato italiano, comprende tele di Picasso e Chagall, Miró e Poliakoff accostate a lavori di grande qualità dei nostri maestri storici. E' il caso di Interno metafisico con officine, esempio del grado di raffinatezza raggiunto da de Chirico nella sua interpretazione della metafisica. Così come, restando in ambito dechirichiano, della splendida Architettura e Filosofia, che fa parte del gruppo di opere realizzate nel 1925-26 per il mercante Paul Guillaume e, ancora, della versione 1955-56 di Ettore e Andromaca, con le figure dei manichini metafisici, ideati dal pittore tra il 1911-1915 a Parigi, quando conosce e frequenta il poeta Apollinaire. Anche il fratello Alberto Savinio è presente in asta con un dipinto di grande rilievo: La Visitation, del 1930, tela del ciclo sui temi del Vangelo, ha una valutazione vicina ai 450mila euro.
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