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Sabato 04 Settembre 2010
Passaggio a Teheran
di Marilena Pirrelli

«Informarsi, essere curiosi e vedere è il trucco di un buon collezionista, attraverso spedizioni per mostre, musei e gallerie». Così l'avvocato Giuseppe Iannaccone, che ha di recente presentato la sua collezione degli anni '30 a Villa Necchi a Milano e aperto al pubblico il suo studio con la raccolta d'arte contemporanea in Piazza San Babila, ha organizzato con un gruppo di amici, il collezionista Roberto Spada, la gallerista Claudia Gianferrari e la restauratrice Isabella Villafranca piccole "spedizioni intorno al mondo" per immergersi in realtà come quella dell'India o dell'Iran e conoscere galleristi e artisti.
Una collezione di 150 opere – più altre 70 di Realismo ed Espressionismo degli anni '30 – e di molti giovani iraniani, come nasce il viaggio in Iran?
Siamo andati a Teheran spinti dalla curiosità di conoscere la nuova arte contemporanea del Medio Oriente. Insieme alla mia assistente Rischa Paterlini ci mettemmo alla ricerca di giovani artisti e galleristi iraniani interessanti. Partimmo a maggio del 2009, una settimana prima delle elezioni in Iran. Ricordo l'incoscienza di mettere il braccialetto verde al polso e il grande aiuto della gallerista Nazila Noebashari, proprietaria e direttrice della galleria Aaran Gallery di Teheran, che ci presentò i più interessanti artisti emergenti come Barbad Golshiri, Ala Deghan, Maryam Amini e Shadi Ghadirian, tutti già in collettive da Saatchi a Londra e da Ropac a Parigi. Dopo gli scontri di piazza mi resi conto quale momento effervescente si stia vivendo anche nell'arte.
Quale artista la colpì?
Barbad Golshiri (1982), giovane e raffinato, con le sue opere esplora la situazione del suo paese. Nonostante abbia le possibilità di trasferirsi all'estero, ha deciso di non abbandonare l'Iran e di combattere in prima linea per un paese "migliore". Golshiri è convinto che la presenza degli artisti a Teheran "rompa l'unanimità desiderata dall'Ayatollah".
Quale opere ha acquistato?
Con «Aplasticist-Priére de toucher» (12mila $) la collezione ha compiuto un passo verso il concettuale: il candore e l'uniformità della tela bianca sono interrotti solo da una piccola scritta in alfabeto braille: "Nothing to see". Il lavoro di Golshiri tocca spesso il tema della funzione dell'arte nella società, come nell'autoritratto (4.500 $) nel quale è fotografato vincitore del premio per la pittura alla Biennale iraniana del 2003 con la citazione di Samuel Beckett che minimizza il suo ruolo: "Sebbene abbia fatto di tutto per perdere, ho vinto".
Quali altri artisti avete incontrato?
Shadi Ghadirian (1974) ci accolse nella sua casa-studio. Il suo lavoro si concentra sulle diversità e le anomalie di una società sospesa tra una rigida tradizione e la modernità del presente (i suoi prezzi variano dai 3mila ai 10mila euro a seconda dell'edizione dell'opera). Acquistai più opere, così da poter rappresentare il suo intero percorso. Dalla serie "Qajar", dove le donne sono in abiti tradizionali vicino ad oggetti moderni come la radio o una lattina di coca-cola, a "Like Everyday", dove le donne sono coperte da chador floreali e al posto del viso mostrano utensili da cucina (che imprigionano le donne), fino all'ultima serie "Nil Nil" con armi in situazioni quotidiane. Visitammo anche Maryam Amini: la sua casa era anche galleria, non potendo esporre in pubblico i suoi dipinti un talvota erotici, mal tollerati dal regime.
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Mps Art Market Value Index

Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.