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Sabato 27 Novembre 2010
Crescita economica con l'asset cultura
di Ma. Pi.
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Può la cultura essere anche un motore di sviluppo territoriale ed economico? Mercoledì prossimo, 1° dicembre, si terrà a Milano il «Summit Arte e Cultura. La cultura, asset competitivo per la crescita dell'economia nazionale». L'incontro – dalle 8,45 alle 14 in viale Monte Rosa 91 a Milano – organizzato da «Il Sole 24 Ore» avrà tra gli ospiti Alessandro Laterza, presidente Commissione Cultura Confindustria, Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Pier Mario Vello, Segretario Generale Fondazione Cariplo, l'assessore alla cultura del Comune di Roma Umberto Croppi, l'assessore alla cultura del Comune di Milano Msssimiliano Finazzer Flory. L'arte e la cultura rappresentano asset distintivi e competitivi per il Made in Italy: ma qual è il potenziale del patrimonio culturale italiano in termini di indotto economico e di crescita?
I tagli imposti dalla manovra finanziaria si riflettono sul futuro del settore: esistono strumenti alternativi ai finanziamenti statali per la valorizzazione dei beni culturali, dei piani strategici di lungo periodo? Alcune risposte saranno contenute nella ricerca «Il Valore della Cultura» condotta dal Centro Studi Gianfranco Imperatori dell'Associazione Civita, con The Round Table, Astarea, Unicab.
Anche Federico Lalatta Costerbosa, Partner & Managing Director, The Boston Consulting Group, propone alcune riflessioni sul settore: «Stimiamo solo per la cultura delle arti visive, la performing art e il patrimonio storico architettonico, una valore di 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil, cui si aggiunge il valore del turismo culturale pari a 100 miliardi, con un forte indotto nelle costruzioni e nell'educazione». L'impatto sull'occupazione è interessante: «si differenzia dalla media nazionale (19%) con quote di laureati circa doppia (40%) – prosegue –, con la presenza di professionisti autonomi pari a una quota del 53%».
La crescita della spesa culturale poi è molto positiva sulla qualità della vita in termini di esperienza e reputazione, ma può anche essere foriera di depauperamento, basta pensare a Venezia per i suoi abitanti. «I grandi stakeholder del settore: pubblico, privato e Chiesa ora dovranno individuare percorsi economici sostenibili. Una semplificazione delle pratiche burocratici per le elargizioni benefiche e le sponsorizzazioni potrebbe spianare il cammino» conclude Lalatta Costerbosa.
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 Direttore: Marcello Conte, Adriano Conte Fondata nel: 1964 Città: Milano
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Mps Art Market Value Index Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.
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