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2 NOVEMBRE 2007
Franco Marinotti (gallerista)
di Marina Mojana
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 Il cinquantenne Franco Marinotti erede, essendo figlio di un importante collezionista di arte contemporanea del secondo dopoguerra, di capacità e sensibilità di gestione dei rapporti col mondo dell'arte, gestisce oggi la Fine Arts Unternehmen (www.artisart.com) con sede a Zug in Svizzera, società di produzione di film e video e una casa editrice di libri d'arte. È produttore di film e video d'artista e proprietario della Galleria Play (www.pushthebuttonplay.com), aperta a Berlino nel 2000. Qui, nel 2005, ha esposto nell'ambito della mostra collettiva "Disobedience" il gruppo emergente Alterazioni Video, invitati poi alla Biennale di Venezia 2007. Play è una galleria e uno showroom dove vengono esposti progetti artistici che svelano quanto film, video e arte si influenzino a vicenda. Al di fuori delle classiche definizioni di genere, appaiono nuove forme narrative e linguaggi visivi, che propongono un'alternativa al costante flusso di immagini distribuito dai mass-media e alla loro latente pubblicità subliminale. A tal fine sono invitati ad esporre le loro idee progettuali, realizzate appositamente per lo spazio, artisti, registi e cameraman dal profilo internazionale in collaborazione con università e accademie. In occasione della 4° Biennale di Berlino (curata da Massimiliano Gioni e Maurizio Cattelan), la Play ha collaborato alla mostra collettiva "Umwandlung-Transformation as a creation process" con i lavori di 16 artisti che, vivendo a Berlino, si confrontavano con la mutazione della città. Inoltre Play organizza e cura ogni anno il festival Fair Play che propone film d'artisti. Recentemente Marinotti ha aperto il nuovo spazio espositivo in Torstrasse 218 a Mitte, con il nuovo nome PLAY platform for film & video Berlin.
Di Marina Mojana
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 Direttore: Glauco Cavaciuti Fondata nel: 2006 Città: Milano
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Mps Art Market Value Index Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.
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