ART ECONOMY 24
Sotto la lente
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1 luglio 2011
Finarte in liquidazione
di Marilena Pirrelli

L'asta di arte moderna e contemporanea del 21 giugno ha fatto supporre a molti che fosse l'ultima di Finarte. In coda, infatti agli oltre 200 lotti è stato esitato l'archivio di arte moderna e contemporanea: il catalogo ragionato di Christian Zervos su Picasso martedì 21 è stato battuto per 65mila euro più diritti. Magra consolazione per la fine della storia della casa d'aste fondata nel 1959 dal banchiere milanese Gian Marco Manusardi. Presieduta da Casimiro Porro la casa d'asta di Piazzetta Bossi tenne il 21 e il 22 novembre 1961, al teatro Angelicum, l'asta di esordio dedicata alle opere provenienti dalla collezione Estorick di Londra, da Picasso a El Lissitsky, da Kandinsky a Morandi, come ricorda Porro.

Dopo 50 anni di aste, la sera del 30 giugno scorso l'assemblea dei soci Finarte ha deliberato lo scioglimento anticipato e la messa in liquidazione affidando al liquidatore Giuseppe Tampalini il destino della casa d'aste.

La prima, come ricorda Massimo Di Carlo, ad assistere con finanziamenti i collezionisti e gli operatori del settore nell'acquisto e nella vendita di opere d'arte, venendo così ad occupare uno spazio che il sistema bancario non copriva: anticipazioni in conto vendita e prestiti contro opere d'arte, finanziamento alle attività degli operatori economici del settore, rateizzazioni negli acquisti, sconto del portafoglio relativi alle transazioni del commercio artistico (http://www.finarte.it/chisiamo-storia-finarte.php). Sono moltissime le collezioni e i quadri famosi battuti dal presidente Porro: il 29 maggio durante l'asta di Dipinti del XIX secolo "Fiumana", dipinto da Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1895/96, viene acquistato per la cifra record di 1,4 miliardi dalla società finanziaria Sprind, che lo donò al Museo di Brera di Milano. E' la prima volta che un dipinto supera il miliardo in un'asta italiana.

Nel 1990 viene quotata in borsa. Il 19 novembre del 2001 Casimiro Porro lascia la presidenza di Finarte. Nuovo presidente è Giorgio Corbelli con una nuova compagine sociale. Nel 2002 il cda di Finarte Casa d'Aste SpA approva il progetto di fusione per incorporazione della società Semenzato Casa d'Aste.

Il trend negativo del mercato dell'arte che ha portato alla liquidazione oggi della casa d'aste parte da lontano: tra il 2005 e il 2009 le aste scendono da 52 a 35 e il giro d'affari da 48,5 milioni a 27,7. La crisi dell'arte trascina nelle secche anche Finarte. Nel 2010 emergono dati in rosso, sospesa in borsa chiude il bilancio con una perdita di oltre 4 milioni di euro, al netto delle imposte, contro una perdita 2009 di 3,4 milioni. La perdita ha portato il patrimonio netto della capogruppo Finarte Casa d'Aste in negativo di 359mila euro, così da trovarsi nuovamente nelle condizioni previste dall'art. 2447 del Codice civile.

A marzo nel resoconto intermedio di gestione la perdita si aggrava a 1.049.000 di euro, la chiusura di alcune sedi e la riduzione del personale non garantiscono la sopravvivenza: a fine maggio la perdita sale a 1.625.000 euro. Intanto il tentativo di salvataggio dello scorso ottobre attraverso l'aumento di capitale da oltre 8 milioni di euro per coprire le perdite e ripartire non va in porto. Giorgio Corbelli - primo socio attraverso la lussemburghese Gioca con il 18%, nonché presidente e amministratore delegato, avrebbe dovuto varare una ricapitalizzazione da 7,5 milioni. Anche il tentativo di Corbelli di coinvolgere nuovi soci nel salvataggio naufraga, non resta ormai che il liquidatore.


Giuseppe Migneco
LOTTO DI OPERE GRAFICHE
G. Boccaccio, Decameron,
Teodorani Editore, Milano 1991, es. XXIII/XXX, cm. 51x38,5.
33 litografie originali di G. Migneco di cui 20 a prima pagina firmate e numerate.
Provenienza: Milano, collezione privata.

Autori vari

LOTTO DI OPERE GRAFICHE
U. Foscolo, Le Grazie, ed. dell'Annunciata, Milano, 1979, es. 28/100, cm. 53x37.
Incisioni originali firmate e numerate di B. Cassinari, S. Fiume, G. Migneco, D. Purificato, F. Rognoni, A. Sassu.
Provenienza: Milano, collezione privata
Antonio Ligabue
Autoritratto
puntasecca, es. 23/199, cm 21,5x21,5.
Firma sulla lastra a rovescio: A Ligabue.
Editore: Augusto Agosta Tota, Parma.
Provenienza: Milano, collezione privata.
Stima: 500-600 €
Mimmo Rotella
Batman
multiplo decollage su carta, es. 38/125, cm. 100x70.
Firma in basso a destra: Rotella.
Timbro a secco in basso a sinistra della Fondazione Rotella, Milano.
Stima: 600-800 €

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Direttore: Marcello Conte, Adriano Conte
Fondata nel: 1964
Città: Milano
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