 |
|
|
|
|
|
|
|
12-02-2011
Alighiero Boetti
Nazionalità: Italiana
Opera: Millenovecentosettanta (Courtesy Sprüth Magers, Berlin London/ Pasquale Leccese, Milano)
Anno: 1970
Tecnica: Pittura su legno
Stima: 250.000 €
Quotazioni: L’aggiudicazione più recente è 2.700 € per Fagus (1967-1983), ferro smaltato, cm 70,1 x 70,1, battuto da Meeting Arte Vercelli, il 29/1/2011, al prezzo di riserva. In galleria a Berlino The Thin Thumb (1966), acrilico su legno, cm 50 x 50 x 8, è offerto a 380mila €; Tutto (1988), cm 100 x 107, ricamo su cotone, quota 450mila $; una versione coeva di Tutto, ma più grande (cm 150,9 x 163,1), sarà offerta da Sotheby’s Londra, il prossimo 15 febbraio, per 1.288.244 -1.932.367 $.
Top price : 2.762.832 $ per Mappa (1989), arazzo e ricamo fondo blu scuro, cm 116 x 217, battuto da Christie’s Londra, il 20 giugno 2010, al doppio della stima.
Commento : Autodidatta, espone per la prima volta nel 1967 alla Galleria Stein di Torino, presentando sculture costruite con scarti industriali. Partecipa a tutte le collettive del gruppo Arte povera, dal quale sarà tra i primi a distaccarsi. Tra il 1971 e il 1979 viaggia da Est a Ovest e soggiorna soprattutto in Afghanistan, una sorta di seconda patria, dove crea i ricami delle mappe del mondo, realizzati su suo disegno dalle artigiane che frequentano la scuola della signora Kandi, che diventa una fiorente Factory afghana. Espone a New York da Weber (1973) e Sperone (1974), alla XII Biennale di San Paolo del Brasile (1975), a quella di Venezia (1980; 1986; 1990 con una sala personale), a Documenta 7 di Kassel (1982) e al Centre Pompidou di Parigi (1982; 1989). Trattato da una trentina di gallerie internazionali (attive soprattutto a Milano, Stati Uniti, Francia e Germania), è molto scambiato sul secondo mercato; dal 1995 a oggi sono 1.118 i passaggi con un venduto del 79%. Nove aggiudicazioni d’asta superano il milione di dollari: i lavori più apprezzati sono gli arazzi con la mappa del mondo, seguiti dalle composizioni di carte rosse come Ononimo (1973) o blu, riempite al tratto con penna Bic e dai ricami della serie Tutto degli anni 80. I più commerciali (e falsificati) sono gli arazzi di piccolo formato con frasi incrociate e giochi di parole. Il lavoro di Boetti mette in discussione il ruolo tradizionale dell’artista, evidenziando in modo gradevole i concetti di serialità e paternità dell’opera d’arte; per questa ragione conquista il mercato del contemporaneo che, tra il 1990 e il 2000, registra un’impennata dei prezzi di 500 volte tanto.
|
 |
|
|
|
|
 |
 |
|
 Direttore: Antonia Jannone Fondata nel: 1977 Città: Milano
PIÙ LETTI
2008-04-11
2008-04-11
IN EVIDENZA
Mps Art Market Value Index Settimana in rialzo per il Mps Art Market Value Index (+1,4%), sulla scia delle performance superiori sia del FTSE Mib (+3,1%) che dello S&P 500 (+2,0%). Tra le aste rilevanti della settimana, è stata battuta lo scorso 29 aprile da Sotheby's a New York l'asta "A Treasured Legacy: The Michael and Judy Steinhardt Judaica Collection" per 8,5 milioni di dollari, con un tasso di venduto del 92,6% per lotto e del 84,9% per valore. Ottimo risultato, oltre le aspettative, per la collezione privata di "Sir Gawaine and Lady Baillie", che ha registrato lo scorso 1 maggio a Londra 6,2 milioni di dollari. Inoltre, il 2 maggio, a Londra, è stata battuta per 9,7 milioni di dollari l'asta "Prints" con un tasso di venduto del 85,8% per lotto e del 87,7%. Per Christie's, invece, si segnalano l'asta "Prints and Multiples" battuta a New York il 30 aprile per un valore pari a 10,3 milioni di dollari e l'asta "Antiquities" che sempre nella Grande Mela è stata battuta per 6,5 milioni di dollari.
|